La necessità di costituire uno sportello per i lavoratori dell’artigianato è nata in considerazione della forte presenza di questo settore nella nostra Isola e nel nostro territorio e dallo sviluppo che può avere l’Ente bilaterale artigiano sardo che offre numerose possibilità di incentivi e di benefici sia per gli artigiani che per i loro dipendenti.
Nella Provincia di Cagliari sono 3012 le aziende artigiane, iscritte all’EBAS – ente bilaterale artigiano sardo – con ben 6192 dipendenti. Il dato scomposto per territorio sindacale è di 2520 aziende e 5150 dipendenti in quello di Cagliari/Medio Campidano e di 492 aziende e 982 dipendenti in quello del SULCIS.
Ciò è quanto si ricava da un esame analitico dell’archivio dall’EBAS effettuato dallo SPORTELLO ARTIGIANATO, che la CISL di Cagliari, d’intesa con la USR, ha reso operativo nel corso del 2002. Dall’elaborazione emerge quindi un mondo lavorativo, di grandi dimensioni, all’interno del quale la presenza sindacale è tradizionalmente molto debole. Se poi si considera che le aziende iscritte all’EBAS e quindi oggetto dell’elaborazione, rappresentano solo circa il 35/40% del totale delle imprese artigiane, operanti realmente nel territorio, il dato appare ancor più significativo.
E’ un tessuto produttivo di aziende piccole e piccolissime, fondamentale per lo sviluppo della nostra economia e sul quale la CISL deve investire, anche attraverso un uso corretto della bilateralità.
Le prestazioni, oggi offerte dall’EBAS, sono spesso misconosciute da azienda e lavoratori, spesso privi di ammortizzatori sociali, mentre è importante e socialmente qualificante che il pacchetto offerto sia reso fruibile ai lavoratori.
Importante è il ruolo dell'OPTA di Cagliari (Organismo paritetico territoriale per la sicurezza nel settore artigiano), il cui coordinatore è Sergio Melis. Nell'ambito dell'OPTA sono operativi alcuni rappresentanti territoriali (RLST) che svolgono nelle piccole aziende il ruolo, appunto, di RLS. |