08/09/2014
E le Forze di sicurezza puntano i piedi
Il Governo si difende ribadendo che il blocco degli stipendi degli statali era già previsto nel
Def e che non c'è niente di nuovo. Ma è scontro, in particolare, tra premier e uomini in divisa. Sindacati di polizia e Cocer delle forze armate protestano e si dichiarano anche pronti allo sciopero generale. "Troppi annunci e mancati impegni". Sindacati e Cocer continueranno "a garantire la difesa, la sicurezza e il soccorso pubblico al nostro Paese ma chiedono "le dimissioni di tutti i capi dei vari Corpi e Dipartimenti, civili e militari, e dei relativi ministri poiché non sono stati capaci di rappresentare i sacrifici, la specificità, la professionalità e l'abnegazione del proprio personale". Renzi assicura che riceverà gli uomini in divisa per aprire un tavolo di discussione ma "non accetto ricatti".

"Bene la disponibilità di Renzi ad incontrare i rappresentanti delle donne e degli uomini del Comparto Sicurezza, Difesa e Soccorso pubblico, meno bene la non chiarezza circa le rivendicazioni dello stesso personale". Lo affermano i segretari generali dei sindacati di polizia Siulp, Siap-Anfp, Silp Cgil, Ugl Polizia, Coisp, Consap e Uil Polizia.

"Chiediamo al Presidente Renzi che risponda con rapidità alle nostre richieste e in termini risolutivi - dice Pompeo Mannone, segretario generale della federazione della sicurezza Cisl - oppure dica ai cittadini tramite le continue conferenze stampa che il Governo non è in grado di assicurare al Paese tali servizi e che questi non rappresentano una priorità nell'agenda politica, quantomeno si fa una corretta informazione pubblica".

Conquiste del Lavoro - 8 Settembre 2014