20/02/2016
“Masterplan Sardegna” ancora sconosciuto. La Giunta deve sapere che non siamo disponibili ad accettare “conigli” usciti dal cilindro di prestigiatori politici». Dichiarazione di Oriana Putzolu
Martedì 23 febbraio 2016 i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil della Sardegna parteciperanno, unitamente alla Confidustria regionale sarda, a una riunione nazionale in cui rappresentanti dei lavoratori e del mondo dell’impresa esamineranno le proposte unitariamente elaborate a proposito di Masterplan per il Sud. Sindacati e imprese sarde, dunque, si attrezzano per far partire il progetto governativo, ma non conoscono le intenzioni e soprattutto i programmi della Regione. Il Masterplan si attua, infatti, attraverso Patti, che riguardano le singole regioni e le aree metropolitane. La Cisl sarda, e non solo la Cisl, non ha ancora ricevuto una nota infor-male – neppure una semplice “punta di biglietto “- sulle intenzioni della Giunta riguardanti opere da realizzare e interventi da effettuare attraverso il Master Plan. E’ noto che col Masterplan per il Sud il governo nazionale intende rilanciare il tema del Mezzogiorno nel nostro Paese. Stiamo parlando di circa 95 miliardi di euro a disposizione da qui al 2023 per politiche di sviluppo. Non si conosce ancora quale sarà la quota destinata alla Sardegna e alla città metropolitana di Cagliari, ma questo non giu-stifica l’assenza o il silenzio sulla proposta progettuale sarda. Le priorità della strategia del masterplan saranno le seguenti: occupazione, imprese, rete infrastrutturale materiale e immateriale, efficienza amministrativa. Lungo questa rotta la Regione sarda deve individuare le priorità degli interventi, la loro fattibilità reale ( criterio di valutazione sarà anche la certezza e velocità dei tempi d’esecuzione), senza dimenticare la necessità del riequilibrio territoriale, declinando a livello regionale e locale la “Strategia nazionale di specializzazione intelligente”. La Regione è in grado di indicare le priorità? Sono le stesse priorità dei territori? Si attendono risposte. La Giunta regionale sarda è chiusa nel silenzio sul masterplan per il Sud. La Cisl non è disposta ad accettare il solito “coniglio”, uscito improvvisamente dal cilindro di un prestigiatore politico, ma chiede un confronto immediato su un progetto così importante di investimenti.